Regole di conservazione dei crostacei e dei molluschi

44587966.jpgPrima di tutto bisogna saper scegliere molluschi e crostacei sani: per non correre gravi rischi, è necessario seguire una semplice norma igienica che è quella di acquistate solo animali con la conchiglia ben chiusa. Occorre anche accertarsi che mollusci e crostacei provengano da allevamenti controllati dall’ufficiale sanitario, siano racchiusi in confezioni integre, provviste di etichetta con zona di provenienza e data di scadenza (o di pesca).

I crostacei devono essere conservati in frigorifero a 0 °C, coperti con un panno bagnato. Aragoste, astici, gamberi di fiume e canocchie vanno acquistati ancora vivi (devono reagire al tocco degli occhi o delle antenne), poiché alla morte si avvia rapidamente il processo di decomposizione responsabile del progressivo disfacimento della polpa.

I crostacei che si presentano opachi, con membrana addominale verdastra, occhi appannati, muscolatura rilassata e odore accentuato presentano uno stato di alterazione più o meno avanzato.

In ogni caso non si possono conservare per più di tre giorni. Alcuni crostacei, in particolare gamberi e scampi, sopportano molto bene la surgelazione, anche se sarebbe preferibile mantenerli a una temperatura inferiore ai –20 °C, per evitare un’eccessiva disidratazione.
I molluschi possono essere conservati in frigorifero a una temperatura di 0-2 °C, per non più di 3 o 4 giorni.

Le conchiglie devono essere avvolte in un panno bagnato; mentre queste ultime forniscono risultati appena accettabili nella surgelazione, perché tendono a indurirsi, i cefalopodi talvolta ne traggono beneficio, dal momento che hanno la tendenza a diventare troppo teneri.

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Regole di conservazione dei crostacei e dei molluschiultima modifica: 2012-09-10T12:57:11+02:00da altramusa
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